Gli SKET!



Come abbiamo gia' avuto modo di vedere, ai tempi di Brian e Akira la tecnologia e' un po' diversa da quella che conosciamo... la carta, ad esempio, non si usa semplicemente piu': abbattere degli alberi per avere dei supporti su cui scrivere non e' ne' conveniente ne' ecologico, ed e' quindi naturale cercare di sostituirla con un'alternativa economica e riutilizzabile.

Gli sketch sheets, detti anche “sket” per comodita’, sono dei fogli elettronici, spesso trasparenti, che sostituiscono la carta: su questi fogli si prendono quindi appunti, con delle speciali matite elettroniche, che vengono poi riversati su computer per la memorizzazione. Sono flessibili, proprio come la carta, e facilmente trasportabili. Il loro aspetto, tanto per darne una descrizione, e’ quello di fogli di carta di riso piuttosto fine, ma che in questo caso puo’ essere anche del tutto trasparente. A molti la versione completamente trasparente non piace perche’ poi gli sket sono difficili da indivuduare se appoggiati su qualche mobile (si vedrebbe solo la sottile cornice nera che e’ in verita’ il supporto della griglia invisibile che si annerisce al passaggio della matita elettronica)!
Gli sket di "base" servono solo per prendere appunti a mano, alcuni tipi di sket hanno funzioni piu' avanzate per fare dei calcoli o come supporti per disegnare.

Cover n°3




Cover N°2





ANALIZZATORE MOLECOLARE DI PIANTE

Inauguriamo con quest post una nuova sezione del blog, quella della "tecnologia del futuro" che scopriremo via via tra le pagine degli albi.


Ecco alcune immagini e un pò di informazioni utili riguardo a uno dei principali compagni di lavoro di Brian, il suo Analizzatore d'Erbe.



- Analizzatore d'erbe di Brian – (PA - Plant Analyzer)


Tra tutti, è lo strumento che usa di più, essendo fondamentale per il suo lavoro di ricercatore sul campo. Si tratta essenzialmente di un piccolo scanner portatile multifunzione. Il PA è composto da tre parti, unite tra loro.


Prima parte: e’ una sorta di lettore “esterno”, di forma simile a una pistola lettrice di codici a barre, utile a dare le prime informazioni sul vegetale senza che sia necessario strapparlo dal terreno (o dalla pianta, nel caso si tratti di una foglia).

Seconda parte: e’ un piccolo analizzatore, il cui "canale d'ingresso" è rappresentato da un cerchio metallico aperto nella parte superiore e terminante in due peduncoli sferici, attraverso i quali l'operatore introduce pezzetti del vegetale da analizzare. Il PA riesce a quel punto a fare un analisi più approfondita a livello molecolare, informando anche della composizione percentuale delle sostanze che compongono la pianticella. Se il PA trova qualche molecola di interesse medico o cosmetologico, avverte subito l'operatore con un segnale, in modo che questi possa prendere più campioni per poterli poi analizzare con comodo.

Terza parte: e’ un altro scanner, che pero’ non legge le caratteristiche chimiche della pianta, bensì la sua fisionomia. Funziona con lo stesso principio dei nostri scanner, leggendo però immagini tridimensionali: il PA è in grado di aprire alcuni dei suoi componenti, in modo da potervi inserire la foglia intera (o un frammento se la foglia e’ troppo grande). A questo punto la macchina la scansiona, memorizzandone forma, dimensione, colore, caratteristiche superficiali, etc.


In questo modo Brian, utilizzando le tre funzioni del PA, può ottenere in pochi minuti tutte le informazioni che gli possono essere utili per catalogare e classificare la pianta (i dati così ottenuti possono facilmente essere poi confrontati con l'archivio telematico della sua azienda o direttamente in quello infinito dell’Ottavo Mare). In questo modo Brian è in grado di controllare subito se si trova di fronte ad una specie nuova, o invece ad una forma vegetale già conosciuta e magari mutata, e se la stessa merita dunque un’analisi più approfondita.




Numero 1!


Eccolo qui, finalmente stretto tra le nostre mani.

E' stata dura, ma alla fine esiste. Ora potete leggerlo anche voi, sprofondando dalle vostre comode poltrone nei meandri acciottolati dell'antico borgo. Il viaggio è iniziato.

La presentazione a Palazzo Ducale è andata benissimo, e ringraziamo ancora tutti quelli (tanti) che sono voluti intervenire e stare con noi, per un anticipo di sguardo su questo strano mondo pieno di nebbie e misteri.

Praticamente tutti gli albi portati a Lucca sono andati esauriti, noi siamo riusciti a rubarne giusto un paio, con la destrezza di linci del deserto, quando tutti si sono voltati. Che dire: grazie a tutti quelli che hanno voluto darci fiducia (con la speranza di poterla soddisfare in pieno), che siano stati lì presenti o che l'abbiano fatto da lontano.

Questo blog è aperto a tutti voi, se avrete voglia di chiacchierare con noi, commentare, criticare, domandare, o solo curiosare intorno alle vicende di Brian o'Brien... e di tutti gli altri.

A presto, dunque... e buona lettura.




E Lucca sia!


Da domani pomeriggio (anzi, ormai è oggi) saremo a Lucca per la presentazione del numero 1 di San Michele: appuntamento per sabato 30, ore 13.00 a Palazzo Ducale (via Francesco Carrara 1).
Siateci anche voi!

Personalmente non vedo l'ora di vederlo stampato, dopo tanto lavoro. Conosco a memoria ogni virgola, ormai, ma sfogliare l'oggetto cartaceo è sempre qualcosa di speciale... un vizio che non riesco a perdere.

Poi saremo (dalle 3, credo) allo stand Star per qualche disegno.

E in giro, se ci sarà il tempo, a incontrare qualche vecchio (e magari nuovo) amico, ad assaggiare un pò di rosso e di farro, e spero - ma non ci riesco quasi mai - a sfogliare anche qualche fumetto agli stand!

Ci vediamo domani, per chi ci sarà, magari proprio nella piazza qui sopra... indovinate come si chiama?

Una scrivania e un'intervista



La prima è quella qua sopra, e inizia a mostrare qualche dettaglio in più di ciò che si troverà a San Michele.
La seconda è opera di Jason Krueger e la trovate sul suo blog, la stanza 237, QUI.
 
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